Gli articoli sono stati scritti da Veronica Navarra- Copyright 2002-2008


Blera e dintorni La Provincia di Viterbo, ricca di storia, natura e tradizioni, offre innumerevoli opportunità per passare una domenica all’insegna del sano divertimento.

 

Truffe on line L'impossibilità di controllare tutte le informazioni che circolano attraverso internet, ha fatto si che quest'utile risorsa che ci permette di fare nuovi amici, di esprimere le nostre idee, di scaricare appunti per la scuola, e tante altre utilità, si sia trasformata nel paradiso dei truffatori.

Allarme h2o Bere un bicchiere d'acqua, lavare la macchina, farsi la doccia tre volte al giorno..tutte azioni normali e scontate, al meno fino ad oggi.

 

Indagine sul telelavoro Dopo tre anni, nei quali ho cercato disperatamente un lavoro da casa, sono arrivata alla conclusione che il 99% degli annunci che si trovano in internet (e nei giornali) non possono essere considerati come qualcosa di serio. Questo articolo ha la pretesa di fare un po’ di chiarezza su cosa è il telelavoro, e su come il candidato può rendersi conto quanto sta perdendo il suo tempo.

Apostasia Cos' è l' Apostasia? Semplicemente si tratta della rinuncia alla fede che, nel caso delle credenze cristiane, viene acquisita col battesimo. Il battesimo non è soltanto una semplice "festa", è un sacramento che presuppone l' ingresso del neonato nella comunità religiosa a un' età nella quale l' individuo non possiede la capacità critica per decidere di abbracciare un determinato credo.

Povertà nel mondo Mentre milioni di persone muoiono di fame, la chiesa cattolica continua ad incassare some da capogiro che servono, soprattutto, per le spese dei "piccoli" vizzi del clero, mentre solo il 20% è usato per dare aiuto ai paesi poveri del terzo mondo.

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Scammers

L'impossibilità di controllare tutte le informazioni che circolano attraverso internet, ha fatto si che quest'utile risorsa che ci permette di fare nuovi amici, di esprimere le nostre idee, di scaricare appunti per la scuola, e tante altre utilità, si sia trasformata nel paradiso dei truffatori. Ogni giorno, migliaia di proposte di lavoro, d' annunci di vincita di una lotteria inesistente, e richieste di soldi per beneficenza, sono spedite, da persone senza scrupoli, alle nostre e-mail. Fortunatamente, grazie alle denuncie di programmi televisivi come Le Iene o Striscia la Notizia, molte persone hanno aperto gli occhi su questa realtà, ma ancora c'è chi ci crede.

Quest'articolo espone brevemente i retroscena del mondo delle truffe, e svela i trucchi e le esche utilizzate dai truffatori per ingannare le vittime.

Giorni fa, mentre leggevo la mia posta elettronica, ho avuto una bellissima sopresa: Mr. Rashed Oshoma, il Direttore del Ministero delle Risorse Petrolifere della Nigeria, mi aveva contattato perchè voleva fare affari con me! Ma che fortuna la mia!

Mr. Rashed, fidandosi della mia discrezione, mi raccontò una storia che, oltre ad essere scritta in un inglese abbastanza scadente, non aveva ne capo ne coda, eccola qui:

"Durante il periodo della dittatura, il governo del mio paese istituì una commissione d'inchiesta, e tutti i contratti sono stati stupulati d'accordo con le leggi e le procedure di quel periodo. La commissione di cui formavo parte come segretario esecutivo, è stata inviata a controllare la legalità dei contratti stipulati con gli stranieri..." "Nel corso delle nostre indagini ci siamo resi conto che molti di questi contratti erano falsi, e abbiamo provveduto a rendere conto al governo. Inoltre, abbiamo capito che questa poteva essere una buona opportunità per autofinanziarci, perciò abbiamo messo a disposizione di qualche straniero una somma di 12,5 millioni di dollari, ma nessuno l'ha reclamata".

Avete capito qualcosa? Certo che no! Ma non vi preoccupate, perchè l'unica cosa da capire è che ci troviamo di fronte ad una truffa, fatta male certo, ma comunque sempre una truffa.

Prima di proseguire, vorrei evidenziare gli errori commessi da "Mr. Rashed" e dai suoi seguaci:

Il messaggio, originalmente scritto in inglese, presentava errori ortografici e grammaticali abbastanza evidenti, fatto strano visto che il mittente dovrebbe essere una persona importante. Lasciando da parte la confusione di questa storia, mi domado come è possibile che nessuno (ma proprio nessuno) sia stato interessato a farsi intestare 12,5 millioni di dollari, e se la mancanza di fantasia di questi truffatori non gli ha permesso di inventare un'idea più brillante. Per ultimo, come è possibile che il direttore di un Ministero, il quale non sa neanche chi sono, voglia fare affari con me? Non era meglio che prima i malviventi si assicurassero chi sono, chiedendomi alcuni dati personali? Se i truffatori sono tutti così, allora siamo salvi!

Dopo alcune risate, ma anche attimi d'amarezza pensando alle vittime di queste persone, ho deciso di rispondere con una lettera abbastanza originale:

"Caro "Rashed", il mio nome è Alejandra Carnioli e ti scrivo dalla Spagna. Conosco perfettamente il tuo "lavoro" perchè, anni fa, anche io ho partecipato in diverse truffe e mi sono data da fare tanto come te...veramente sarei interessata a formar parte del tuo bussiness..."

Cosa avrà pensato "Mr. Rashed"? Ecco che ci lo svela nella seguente lettera:

"...con me in Africa, e tu in Europa, sai quanti soldi possiamo fare?...chiamami a questo numero....... così possiamo parlare più tranquilli"

A dire la verità, per le difficoltà linguistiche, che indubbiamente avrei dovuto affrontare in una conversazione telefonica, ho preferito continuare la mia indagine esclusivamente tramite internet, aggiungendo il suo indirizzo alla mia rubrica msn. Nelle nostre interessanti conversazioni ecco qui cosa ho scoperto:

Innanzittutto, il nostro "Rashed" non apparteneva a una grande organizzazione di truffatori come pensavo, era soltanto un povero disgraziato che non aveva neanche un pc proprio e, a forza di voler fare il furbo, mi è sembrato un povero fesso, inoltre, ne dubbito che qualche volta sia riuscito a truffare qualcuno. Un tipo ingenuo che, senza esitazioni, svelò alla prima persona che glielo ha chiesto tutto il retroscena del mestiere, insomma, più che un truffatore mi è sembrato un disperato.

Ma come funziona questo affare? In primo luogo dobbiamo precisare che gli scammers (così vengono chiamati questi soggetti) non hanno una sola attività, vale a dire che non si occupano di un'unica truffa. Ad esempio il nostro "Rashed", oltre ad essere un'importante personalità della Nigeria, era un ricco ereditiere africano, il fondatore di un'associazione animalista, una disperata madre tunisina, e tanti altri personaggi per i quali adottava diversi nomi.

Il primo passo per cominciare a lavorare, è ricavare da internet la maggior quantità possibile di e-mail. Per fare ciò il truffatore utilizza i forum, gli annunci, le chat, e qualsiasi altra strategia che gli permetta di ottenere indirizzi validi nel minor tempo possibile. Una volta ottenuti, si procede con l'invio del materiale informativo, il quale consiste in una lettera di presentazione, la quale varia a seconda del personaggio interpretato.

Queste lettere sono modelli scritti dallo stesso scammer, oppure copiate dai suoi "colleghi", anche se il contenuto poco importa perchè tutte le truffe si basano sempre sullo stesso inganno.

L'esca per catturare la vittima è una invitante somma di denaro che, per un motivo o per altro, deve essere versata nel conto corrente della vittima stessa. Fin qui ci sembrerebbe che alla fine non si corre nessun rischio, ma c'è un piccolo dettaglio: per coprire le spese bancarie, la vittima dovrebbe pagare una somma che va dai diecimila ai ventimila dollari. Questa somma viene pagata personalmente, quando entrambe le parti si incontrano. Per fare ciò lo scammer deve trovare un posto adatto (di solito un albergo) lontano dal suo paese di residenza.

Del resto si sà come va a finire; il truffatore sparisce nel nulla, e il nostro conto corrente si è prosciugato!

In verità non posso lamentarmi! "Rashed" si è comportato come un vero capo, offrendomi il suo supporto giorno e notte! Oltre alle "indicazioni di base" per poter cominciare la mia attività, mi ha svelato alcuni trucchi del mestiere che potevano essermi molto utili. In primo luogo, per risparmiare tempo, mi ha suggerito d'utilizzare gli auto-risponders che molti servizi di posta elettronica offrono, in questo modo, se la vittima risponde al messaggio di presentazione, automaticamente le sarà inviato un altro con tutte le istruzioni da seguire, le quali consistono nell'invio di alcuni dati personali e, fondamentalmente, un numero di telefono per essere contattati.

Un trucco per sfuggire alle possibili intercettazioni, consiste nel cambiare spesso l'indirizzo durante le trattative con la vittima, chiedendo a questa di non rispondere alle mail del mittente, bensì a quella che appare alla fine del messaggio.

Per quanto riguarda il rapporto epistolare con "il cliente", il quale può durare anche diversi mesi, è opportuno creare un clima di amicizia e familiarità, utilizzando frasi come "che Dio ti benedica", "come sta tua figlia?", o "mi sono affezionato a te". Inoltre, gli scammers hanno a sua disposizione diverse fotografie e documenti falsi, per inviare ai suoi contatti nel corso delle trattative, facendo in modo che la vittima acquisisca una certa sicurezza e fiducia.

E' evidente che chi fa questo mestiere non deve lasciarsi prendere dalla paura, in proposito non è consigliabile la lettura di lettere di minacce o insulti, le quali potrebbero intorpidire il lavoro; per ultimo si deve avere sempre presente che la pazienza è fondamentale, e che "coloro che oggi sono diffidenti, possono essere i clienti di domani!"

Dopo tutte queste perle di saggezza, mi sono messa a fare due conti, per tentare di capire quanti soldi poteva guadagnare "Rashed" in un mese di lavoro: Se consideriamo le spese di internet, le chiamate internazionali, i biglietti aerei, il fatto che i guadagni sono divisi fra due o tre persone, e che i clienti non sono così facili di trovare; sono arrivata alla conclusione che "Rashed" non guadagna più d'ottocento euro al mese. Certamente stiamo parlando di una persona inesperta, e di una truffa che ormai conosciamo tutti. La cifra più importante però, non è quella che ci indica gli introiti di "Rashed", bensì le grosse perdite di persone ingenue, le quali possono arrivare anche a ventimila euro in solo cinque minuti.

Il mio lavoro di truffattrice è finito prima di cominciare e, da un giorno all'altro, sono sparita nel nulla. Sicuramente "Rashed" si domanderà ancora se sono finita in galera, o se sono scappata con i soldi!

  
 
© Veronica Navarra  
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