Allarme h2o
Bere un bicchiere d'acqua, lavare la macchina, farsi
la doccia tre volte al giorno..tutte azioni normali e
scontate, al meno fino ad oggi.
Poche persone sanno che questa preziosa
risorsa, conosciuta come H2O, non solo è limitata,
bensì comincia già a scarseggiare,
rappresentando un rischio per l'intera umanità.
D'altronde, la mancanza d'acqua potabile in alcune zone
dei paesi del terzo mondo, ha fatto si che la stessa sostanza
che ci dona la vita, si sia trasformata, a sua volta,
nella peggiore nemica della salute umana, giacchè
gli agenti patogeni in essa contenuti, rappresentano un
potente veicolo d'infezione.
La mancanza di piogge in alcune zone del
mondo, i cambiamenti climatici, insieme all'utilizzo indiscriminato
di questa risorsa, hanno fatto scattare l'allarme
nell'anno 2003, quando la OMS ha dichiarato che
"nel 2025, l'oro blu potrebbe essere insufficiente
per due persone su tre". Il più importante
spreco si ha nel settore agricolo, le cui inefficienze
fanno perdere migliaia di litri d'acqua al giorno. Inoltre,
le piccole rotture delle tubature domestiche, e la mancanza
d'accorgimenti nelle nostre attività giornaliere,
fanno alzare queste cifre addirittura a milioni di litri.
Per tentare di evitare la tragedia che
la mancanza d'acqua porterebbe con se, occorre migliorare
la conoscenza di questa risorsa, mediante l'educazione
ambientale e la promozione di comportamenti responsabili.
Un'aiuto per affrontare quest'emergenza
arriva dalla scienza, la quale, grazie alle sue
constanti ricerche, ha trovato il modo di stimolare la
produzione di pioggia riproducendo il processo naturale
della formazione delle precipitazioni. Sfortunatamente
però, saranno soltanto i paesi più ricchi
a usufruire di questa nuova tecnologia, lasciando ancora
irrisolto il problema del terzo mondo.
D'altronde, la disponibilità d'acqua
potabile è ben diversa a seconda della zona interessata;
nei paesi industrializzati, grazie a processi come la
decantazione, gli abitanti possono godere il privilegio
di avere acqua potabile nei propri domicili, diversamente,
però, succede nei paesi del terzo mondo, dove molte
persone devono percorrere decine di kilometri prima di
poter contare con una fonte d'acqua sicura.
Questo dramma, è dovuto alla mancanza
di strutture idonee per la potabilizzazione di quest'indipensabile
sostanza; dramma facilmente risolvibile se le grandi multinazionali
investissero il denaro necessario che serve per costruire
le suddette strutture.
In un mondo dove la disponibilità
d'acqua è ad alto rischio, non è difficile
immaginare le conseguenze di questa carenza:
gravi danni nelle coltivazioni, ripercussioni economiche
e aumento delle malattie per mancanza d'igiene, fatti
che porteranno inevitabilmente a guerre locali e lotte
fra i cittadini. Panorama per niente promettente, se consideriamo
anche l'incessante aumento della popolazione.
L'allarme è già scattata,
adesso non ci rimane altro che agire. Il futuro dei nostri
figli dipende dai comportamenti che addottiamo ogni giorno.
Possiamo scegliere di ignorare il problema, lasciando
loro un mondo dove l'acqua si è trasformata in
un bene assai raro e costoso, oppure essere responsabili
addottando dei piccoli accorgimenti che ci fanno risparmiare,
e regalargli un mondo dove la specie umana non sia a rischio
di estinzione.