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Informazioni
sulle prestazioni di lavoro occasionale
| Articoli
a cura di Veronica Navarra Copyright 2002-2010
Blera
e dintorni La Provincia di Viterbo, ricca
di storia, natura e tradizioni, offre innumerevoli
opportunità per passare una domenica all’insegna
del sano divertimento.
Truffe
on line L'impossibilità di controllare
tutte le informazioni che circolano attraverso internet,
ha fatto si che quest'utile risorsa che ci permette
di fare nuovi amici, di esprimere le nostre idee,
di scaricare appunti per la scuola, e tante altre
utilità, si sia trasformata nel paradiso
dei truffatori.
Allarme
h2o Bere un bicchiere d'acqua, lavare
la macchina, farsi la doccia tre volte al giorno..tutte
azioni normali e scontate, al meno fino ad oggi.

Indagine
sul telelavoro Dopo tre anni, nei quali
ho cercato disperatamente un lavoro da casa, sono
arrivata alla conclusione che il 99% degli annunci
che si trovano in internet (e nei giornali) non
possono essere considerati come qualcosa di serio.
Questo articolo ha la pretesa di fare un po’
di chiarezza su cosa è il telelavoro, e su
come il candidato può rendersi conto quanto
sta perdendo il suo tempo.
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In cosa consiste
il mio lavoro?
Come la maggior parte
delle persone sa, i nuovi programmi che la tecnologia ha messo a
nostra disposizione negli ultimi anni hanno permesso che, pur avendo
scarse conoscenze informatiche, di marketing e anche linguistiche,
“chiunque” possa reputarsi un bravo webmaster, un bravo
traduttore o, più semplicemente “bravo con il computer”.
Questo potrebbe essere
legittimo se i requisiti per offrire servizi on line si fermassero
qui. Ma essere “bravi con il computer” non è
affatto sufficiente per fare questo lavoro.
In primo luogo bisogna
essere predisposti al contatto con le persone,
anche se ciò può sembrare strano visto che chi si
occupa di quest’attività passa la maggior parte del
suo tempo davanti al pc. Bisogna anche essere creativi, avere nuove
idee, ed essere abbastanza intelligenti per trovare soluzioni
personalizzate per ogni singolo cliente.
Per ultimo, ma non meno importante, bisogna essere molto pazienti,
giacché la maggior parte dei clienti non sa quello che vuole
e, per di più, crede si saperlo.
Molto spesso mi capita
di essere contattata da liberi professionisti, come artigiani, venditori,
ecc. che mi chiedono di realizzare un sito web senza avere la minima
idea di cosa mettere su questo spazio. Mi inviano un po’ di
materiale disordinato alla mia casella di posta elettronica credendo
che, una volta pubblicato il tutto, guadagneranno cento volte più
di prima perché “internet fa miracoli”. Purtroppo
però, non è proprio così.
Internet è
una grande ed utile risorsa che, sicuramente, può aiutarci
ad incrementare i nostri profitti perché ci permette
d’essere visibili ovunque, il problema sta nel fatto che non
siamo unici a saperlo!
Il mondo è pieno di webmaster, artigiani, commercianti e
così via, perciò bisogna “darsi da fare”
per offrire un servizio di qualità, attirare l’attenzione
dei clienti ed offrire un elenco il più dettagliato possibile
di ciò che si intende vendere. Inoltre, un sito web deve
avere il suo lato umano, e non possiamo limitarci soltanto ad offrire
una vasta gamma di prodotti o servizi per l’acquisto.
Cosa succede
quando un cliente mi contatta?
Di solito, ma non
sempre, il primo contatto avviene tramite una mail simile a questa:
“Salve, sono
Mario Rossi, sono un artigiano e vorrei fare un sito. Quanto mi
costa?”
Se la persona ha fornito
il suo numero telefonico la contatto per sapere meglio in cosa consiste
la sua attività e, quando è possibile, prendiamo un
appuntamento. Sicuramente, sarebbe più facile per il webmaster
richiedere l’invio del materiale da inserire sul sito, senza
nemmeno parlare al telefono, ma, così facendo il sito mancherebbe
di personalità e sarebbe simile (per “anima”
e contenuto) a tutti gli altri.
Un sito web deve rispecchiare la persona che è dietro di
esso e chi lo visita deve avere la sensazione di trovarsi di fronte
a questa persona, altrimenti non serve.
Molto spesso i commercianti,
artigiani, ecc. affidano la realizzazione di un sito o di una traduzione
alle grandi aziende, e non ai freelance, perché
credono che il lavoro verrà meglio e il servizio sarà
migliore. Non metto in dubbio che le grandi aziende svolgano bene
il suo lavoro ma, di solito, manca il rapporto umano con
il cliente.
Una volta rimasto
chiaro il tipo di lavoro svolto dal mio cliente rifletto su come
posso aiutarlo a migliorare la sua attività tramite un sito
web, una traduzione o altri servizi e, in seguito, lo contatto per
sapere la sua opinione e per ascoltare le sue idee.
Alcune persone preferiscono “mettersi nelle mani del webmaster”
e lasciano che sia questo a scegliere i colori per il sito, a creare
il logo, a scrivere i testi… ma altre vogliono partecipare
alla realizzazione del sito lavorando “a fianco” del
professionista. In quest’ultimo caso, acquistare i servizi
di un freelance, piuttosto che quelli di un’agenzia,
è molto più conveniente.
Una volta finito il
sito analizziamo insieme i risultati finali del mio (o il nostro)
lavoro e, in seguito, si procede alla pubblicazione.
Il rapporto con il cliente però non finisce qui, anche se
so che forse non avrà più bisogno dei miei servizi
continuo a scriverle ogni tanto per sapere come va la sua attività
e se, effettivamente, il sito le ha portato qualche vantaggio economico.
Questo è l’unico
modo per far si che la realizzazione di un sito o di una traduzione
non sia una spesa inutile, bensì un investimento.
Un altro aspetto importante
è il fatto che il cliente avrà acquisito nuove
idee per metterle in pratica nella “vita reale”.
I consigli ricevuti per la creazione del sito si riveleranno molto
utili se la persona ne fa buon uso. Avrà imparato come migliorare
il suo rapporto con i clienti e a “coccolarli” offrendo
loro degli sconti, a creare volantini pubblicitari, e ad offrire
molto di più che un prodotto da acquistare.
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